
Sulle rive dello Shatt Al-‛Arab, Marco E Giulio sono impegnati nella realizzazione di un dossier che verrà pubblicato sui giornali e sui telegiornali di molti paesi. I due giornalisti vengono coinvolti in azioni militari e in quella situazione vivono momenti di pericolo al seguito delle truppe dei guardiani della rivoluzione islamica. Sotto il bombardamento dell’esercito del sanguinario Saddam Hussein avviene la tragedia che determinerà un cambiamento crudele nella loro vita.
Flavia, giovane archeologa, si affaccia sulla scena nel bellissimo quartiere Coppedè di Roma dove conosce Marco. L’incontro tra i due giovani segna l’inizio di una storia avvincente che si sviluppa attraverso l’Etiopia degli scavi archeologici e il Cile di Pinochet.
DOVE ACQUISTARLO:
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- ed è acquistabile su Amazon o sul sito Edizioni All Around
Recensioni:
“La ragazza con la farfallina”, Il libro su dolore e amore
Arriva un messaggio del mio amico Giorgio Moscatelli: «Pubblico un romanzo. Scrivi un pezzo?». Rispondo domandando tutti i particolari. Poi telefono per avere più informazioni. Soprattutto domando: «Perché questo titolo?». Giorgio, spirito esuberante, si trattiene. Al telefono si schernisce, divaga ma non svela il mistero del titolo. Si limita a dire: «Va letto il libro!». Però s’intuisce qualcosa: probabilmente si tratta di un particolare distintivo di una ragazza amata.
Forse qualcosa in più si saprà alla presentazione del volume. “La ragazza con la farfallina”, Edizioni All Around, sarà presentato giovedì 14 settembre, ore 17,30, nella Biblioteca Villa Leopardi, via Makallè, Roma. Saranno presenti l’autore, l’ex inviata speciale del Tg2 e Tg3 Rita Mattei e l’architetto Sandro Maggioli.
Si tratta di pagine dense. Giornalismo, amicizia, donne. I tre grandi amori di Moscatelli dominano il romanzo dall’inizio alla fine. L’autore ha lo stesso sacro rispetto per tutti e tre i pilastri della sua vita riversati ampiamente nel libro. È un giornalista temprato a tutte le difficoltà nel ricercare e nel documentare una notizia, un evento; anche quello più pericoloso. Ha fatto a lungo l’inviato di guerra. Per il Tg2 è stato inviato speciale sui fatti più drammatici che hanno sconvolto l’Italia e il mondo: le guerre in Europa, Asia e Africa; la strage mafiosa di Capaci e il match Craxi-Reagan a Sigonella in Italia; il Cile del colpo di Stato di Pinochet. Con la sua telecamera ha fissato immagini sconvolgenti da mandare in onda sul Tg2. Poi ha lavorato al Tg3 sempre come inviato speciale. Infine è approdato a Televideo Rai. Una volta in pensione ha raccontato il suo amato lavoro di giornalista nel suo primo libro: “Santità faccia finta di pregare”.
Ne “La ragazza con la farfallina”, il suo secondo libro, dà ampio spazio alla fantasia ma non manca un forte ancoraggio con i suoi vari “grumi” di vita vissuta molto intensamente. Non a caso la storia è centrata su due giovani giornalisti, Marco e Giulio, amici per la pelle, impegnati negli anni ‘Ottanta in un difficile reportage sulla sanguinosa guerra tra Iraq e Iran. Lavorano sotto le bombe, tra i morti. Il lavoro finisce nel dolore, nella tragedia personale.
La storia però prosegue: Marco conosce Flavia, una giovane archeologa. Subito scocca l’amore. Si trovano uniti a Roma, in Etiopia, nel Cile del dittatore Pinochet tra siti archeologici e sanguinarie repressioni. Il lavoro comune, la condivisione di tutto cementano una perfetta sintonia sentimentale e sessuale tra Marco e “la ragazza con la farfallina”.
Recensione di Rodolfo Ruocco. Direttore del giornale on-line Sfoglia Roma.
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La ragazza con la farfallina affonda le sue radici nell’intreccio di una storia d’amore incandescente tra Marco e Flavia, ambientata tra le sfere dell’affetto e le tempeste della guerra. Il contrasto tra l’amore e la guerra, la bellezza dell’arte e la brutalità dei conflitti, rendono questo romanzo un’opera appassionante.
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Non so se si ricorda di me. Sono Aurora, la ragazza alla quale ha presentato il suo libro alla Feltrinelli di Euroma2. Come promesso sono qui per dirle ciò che penso del suo romanzo, ora che l’ho finito. Dunque, devo veramente dirglielo, le prime 20/30 pagine mi hanno uccisa siccome sono bastate per farmi affezionare al personaggio di Giulio. Mi sono messa a piangere come fosse stato mio zio.
Da quel punto in poi, vista la mia reazione all’avvenimento, ho subito pensato che mi avrebbe tenuta incollata fino all’ultima pagina e così è stato. Nonostante in alcune parti il cambio di ambientazione fosse troppo veloce non mi ha dato affatto fastidio, anzi! Era particolare come cosa. E che dire di Marco e Flavia! Una storia d’amore veramente bella. Inoltre, a proposito di parti veloci, lo spezzone del salvataggio di Flavia avrei voluto veramente che durasse di più. Come ho detto, ho divorato questo libro dalla prima all’ultima pagina. Un sequel non sarebbe affatto male.
Le avrei scritto prima ma purtroppo ci ho messo tanto a finire il libro che stavo leggendo prima del suo. Beh, mi pare di aver detto tutto, eccetto GRAZIE. È stato un bel viaggio e mi auguro, in futuro, di leggere un altro suo libro di questo tipo.
Aurora
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Cicerone scriveva nel De Amicitia che il sostegno su cui poggia quella fermezza e costanza che cerchiamo nell’amicizia è la fiducia. Niente è stabile di ciò che è infido. Inoltre, conviene scegliere un amico sincero, gentile e affine, cioè che sia mosso dai nostri stessi sentimenti. Tutte cose che hanno attinenza con la fiducia. “Giorgio Moscatelli lo ha dimostrato nel suo romanzo: l’amicizia, quella profonda, ha delle radici che alimentano amore.
Da una storia di un’amicizia tragicamente finita rinascerà infatti un sentimento profondo e solido tra un uomo e una donna, una storia di altri tempi, dove la gentilezza, la cordialità e la cura dominano in una storia che si sarebbe semplicemente potuta risolvere con del veloce sesso. Ma La ragazza con la farfallina è un novello fatto di amore, quello vero. Ma è anche altro: è la narrazione di una biografia celata della vita del cronista, quello di altri tempi, che cerca la notizia tra la gente, nei fatti concreti del quotidiano e non in una collazione di reportage.
La struttura del romanzo è classica: situazione di equilibrio tragicamente sconvolta, peripezie continue che fanno maturare i due protagonisti, Marco e Flavia, accompagnati da una pazienza non comune ai giorni d’oggi. Il tutto narrato in uno stile colloquiale e un lessico curato, condito da una miscela di fiducia che esplode come vera protagonista del romanzo. Una celebrazione dell’amicizia come patto di fiducia, amicizia che si trasforma in amore naturalmente, come semplice e istintivo atto finale di un processo di crescita. Insomma, un gioioso lieto fine di cui abbiamo bisogno in queste giornate mosse dalla frenesia dei cupi tempi contemporanei.
Bianca Tonetto, vice preside del liceo scientifico Giuseppe Peano di Monterotondo

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