CHI E’ GIORGIO MOSCATELLI

Nato a Roma nel settembre del 1946. Si è diplomato nell’Istituto di Cinematografia “Roberto Rossellini” nel 1966. Due anni dopo, nel febbraio del 1968, è stato assunto nella Rai nel settore cinematografico, dove ha collaborato con registi come Alessandro Blasetti, Nanny Loi, Edoardo De Filippo e Franco Zeffirelli. Nel 1975 è stato inserito nel settore giornalistico del Tg2 e nel dicembre del 1987, dopo l’Esame di Stato, viene iscritto nell’albo dei giornalisti professionisti nella Federazione Nazionale della Stampa Italiana.

Con il suo lavoro di giornalista per immagini, ha realizzato molte inchieste che hanno avuto un impatto significativo sulla cronaca italiana e internazionale. Tra le sue inchieste più celebri c’è la tragedia di Vermicino, che ha scosso il paese e ha messo in luce le problematiche legate alla sicurezza e al soccorso; il terremoto dell’Irpinia, che ha distrutto intere comunità e ha richiesto un’ampia copertura mediatica; e l’alluvione di Sarno, che ha evidenziato la vulnerabilità di alcune zone italiane agli eventi climatici estremi.

All’estero, ha registrato avvenimenti storici come le manifestazioni in Polonia con il movimento di Solidarnosc, che ha contribuito a cambiare il corso della storia europea. Ha inoltre documentato le dure condizioni di lavoro nelle miniere di carbone in Siberia, portando alla luce le problematiche legate ai diritti dei lavoratori. Un altro momento cruciale è stato il plebiscito che ha decretato la fine di Pinochet in Cile, un evento che ha avuto ripercussioni significative non solo per il Cile, ma per tutta l’America Latina.

Nel 1992, mentre era in Sicilia in occasione della strage di Capaci, ha ricevuto la nomina a Inviato Speciale, un riconoscimento del suo eccezionale lavoro nel campo del giornalismo. Tra i lavori più importanti realizzati per il Tg2 e per il Tg3 in quegli anni, vi sono stati gli sbarchi degli immigrati in Sicilia, che hanno messo in evidenza l’emergenza umanitaria e le sfide legate all’immigrazione; la rivolta delle piramidi in Albania, un evento di grande rilevanza che ha scosso l’opinione pubblica; e il caso Sigonella, che ha avuto forti ripercussioni politiche.

Numerosi sono stati i servizi realizzati come inviato di guerra. Ha coperto conflitti in Israele, Beirut, Sarajevo, e Belgrado, portando alla luce le atrocità della guerra e le storie di chi vive in condizioni disperate. Ha documentato anche la Prima Guerra del Golfo, evidenziando le complessità geopolitiche del conflitto, e ha viaggiato in paesi come l’Iran, l’Angola, la Somalia e la Cambogia, raccogliendo testimonianze che hanno arricchito il panorama informativo e sensibilizzato il pubblico su temi di assoluta rilevanza globale. Il suo lavoro ha sempre cercato di dare voce a chi non ne ha, rendendo il mondo un po’ più comprensibile e umano.

Nel 2001, dopo un anno di chemioterapia praticata a seguito di un linfoma contratto a Chernobyl, ha chiesto di essere trasferito nella testata giornalistica di Televideo Rai. Nella redazione di cronaca e cultura di quella testata ha scritto centinaia di articoli, Ottenendo la nomina a capo servizio dopo quattro anni. Nel 2008, raggiunta l’età della pensione, ha lasciato la Rai. Nel periodo che ne è seguito è stato direttore delle pubblicazioni di due riviste della “Associazione Nomentana di Storia e Archeologia” e de “I Quaderni di Arcipelago”. due riviste scientifiche di archeologia. Ha scritto diversi articoli per riviste culturali, ha insegnato fotografia, cinematografia e giornalismo. Attualmente insegna giornalismo nel liceo Scientifico Giuseppe Peano di Monterotondo e nel Liceo Classico Caio Valerio Catullo, sempre a Monterotondo, con contratti di collaborazione: Alternanza scuola lavoro.